Scheda Libro

La motricità - Le percezioni - La memoria - Piero  Crispiani, Norma Bitti, Lina  Esposito, Angela Fiorillo, Francesco Gulli, Fabio Mignanelli - Edizioni Junior

La motricità - Le percezioni - La memoria
Dislessia-Disgrafia azione 2, azione 3, azione 4

Prezzo: 8,9 €

Autore: Piero Crispiani, Norma Bitti, Lina Esposito, Angela Fiorillo, Francesco Gulli, Fabio Mignanelli

Casa editrice: Edizioni Junior

Anno di pubblicazione: 2007

ISBN: 978-88-8434-366-6

Le Azioni 2 (La motricità), 3 (La percezione), 4 (La memoria) corrispondono ad ambiti di funzioni che compongono le prestazioni della lettura e della scrittura e che risultano interessate dal disturbo da DSA in quanto sintomi secondari. Dislessia, disgrafia e discalculia costituiscono un disturbo neuromotorio funzionale, di tipo qualitativo, definibile come disprassia sequenziale, un disordine funzionale che si manifesta anche nella motricità (soprattutto rapida e crociata), nelle sequenze percettive e nell’inseguimento percettivo, nella memoria d’ordine o sequenze mnestiche ecc. Il lavoro abilitativo in questi ambiti contribuisce notevolmente al potenziamento dei circuiti neurali (schemi, pattern, moduli, cablaggi inter-emisferici) che regolano le funzioni esecutive umane coordinate nel tempo e nello spazio. Il lavoro si inserisce nella Collana di Pedagogia clinica e dunque nell’ampia cornice teorica e professionale della pedagogia clinica e professionale e, in particolare, nell’organico Sistema CO.CLI.T.E. (Cognitivo CLInico Trattamento Educativo) composto da dodici azioni cognitivo-dinamiche, azioni che lavorano in un regime di dinamicità, sulla cognitività, ovvero sull’organizzazione e coordinazione del pensiero e che come tratto dominante hanno l’adesione ad una concezione dinamica e qualitativa dei DSA, in quanto disturbo parzialmente pervasivo (che manifesta disprassie in molteplici altri ambiti funzionali). Il quaderno 2 - 3 - 4 costituisce anche una Guida professionale alla prevenzione ed al trattamento dei disturbi specifici di apprendimento, e risulta utile per lo studioso dei DSA, per il pedagogista, l’educatore, i terapisti, gli insegnanti, i genitori di soggetti con DSA ecc.

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